Isee standard o ordinario. Resta la chiave d’accesso universale alle “prestazioni sociali agevolate”, la cui erogazione dipende appunto dalla situazione economica del nucleo familiare del richiedente.

Isee università. Per avere accesso alle agevolazioni bisogna individuare la famiglia di provenienza del beneficiario, indipendentemente dalla sua residenza anagrafica. In questo caso lo studente è calcolato nel nucleo originale soltanto per le prestazioni universitarie. Secondo la circolare dell’Inps l’universitario è da considerare parte del nucleo a meno che non si dimostri la sua autonomia attraverso due requisiti: residenza da almeno 2 anni fuori casa e presenza di un’adeguata capacità di reddito (definita dall’ art.7 comma 7 del Dlgs. 68/2012 ). È possibile scegliere l’opzione del nucleo ristretto soltanto in caso di dottorato di ricerca.

Isee sociosanitario. Anche qui viene introdotto il nucleo ristretto per accedere alle prestazioni. Le persone disabili o non autosufficienti non coniugate e senza figli che vorranno usufruire dell’assistenza domiciliare, ad esempio, potranno concorrere da sole al calcolo dell’Isee.

Isee sociosanitario residenze. Si tratta di particolari prestazioni sociosanitarie, che prevedono ricoveri presso residenze protette o Residenze sanitarie assistenziali (Rsa), per cui si può dichiarare il nucleo familiare ristretto. Naturalmente, in sede di calcolo, non sono applicabili le detrazioni previste per i collaboratori domestici e le spese connesse ai trattamenti sociosanitari a domicilio.

Isee minorenni con genitori non conviventi. In caso di figli minori di genitori separati, divorziati o non sposati, secondo la circolare Inps, bisogna “prendere i considerazione la condizione del genitore non coniugato e non convivente per stabilire se essa incide o meno nell’Isee del nucleo familiare del minorenne”. Non concorre al calcolo dell’indicatore il padre o la madre che abbia formato un altro nucleo familiare, che sia stato escluso dalla patria podestà o, la cui estraneità di rapporti economico-affettivi, venga certificata dai servizi sociali.

Isee corrente. Permette di scattare una fotografia in tempo (quasi) reale dei redditi delle famiglie: si basa sui redditi percepiti negli ultimi 12 mesi (nel caso di perdita, sospensione o riduzione dell’attività lavorativa, anche negli ultimi 2, che saranno moltiplicati per 6), invece che su quelli percepiti nel secondo anno solare precedente la presentazione della Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu). Per richiedere l’Isee corrente il reddito della famiglia deve aver subito una modificazione pari almeno al 25%. L’Isee corrente è disponibile per ognuno degli altri modelli previsti dalla riforma.